Passi verso la felicità: il valore della Biodanza per promuovere l’inclusione

Articolo di Elisabetta Ghedin

pubblicato su Italian Journal of Special Education for Inclusion – Anno IV – n. 2 – 2016

Scopo di questo lavoro è approfondire la riflessione sul benessere e la felicità interrogandosi sulla possibilità di considerare la Biodanza come una pratica inclusiva per promuovere un benessere globale per le persone con disabilità. “Vivere una bella vita”, aspirare alla felicità e al benessere sembrano essere diventati un imperativo prezioso per creare un ambiente facilitante, in cui vengano rimosse le barriere alla partecipazione delle persone con disabilità. Il metodo della Biodanza si adatta bene come prospettiva educativa incentrata sulla vita, la musica e il movimento e conosciuta come “la danza della vita”. Sulla base di queste premesse, la mediazione ICF-CY è stata utilizzata come ordinatore concettuale per trovare i risultati della Biodanza clinica nella salute mentale, attraverso la creazione di un ambiente modificante che promuove il benessere. Attraverso il lavoro di osservazione e analisi delle registrazioni video degli incontri di Biodanza che hanno coinvolto circa 40 persone, si è cercato di cogliere il valore inclusivo del metodo Biodanza e il suo contributo alla promozione del benessere delle persone coinvolte. Le conclusioni raggiunte nel metodo Biodanza identificano un ambiente positivo in cui si promuove il rispetto, la tolleranza, il dialogo, e in cui la diversità viene esaltata come nel processo di inclusione. Il metodo Biodanza permette di stabilire rapporti genuini, in cui nessuno si sente giudicato e per questo è possibile esprimersi pienamente, dove ognuno può esprimere se stesso e le proprie risorse.

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